PORTO TORRES, UNA STORIA SUL MARE

La città di Porto Torres, 22mila abitanti, è situata nella parte nord-occidentale della Sardegna, all’interno del Golfo dell'Asinara in una posizione strategica: è l’unico porto sardo collegato con la Spagna e la Francia. Ha un territorio di 10200 ettari, metà dei quali sono costituiti dal Parco nazionale dell'Asinara.

Il territorio è attraversato da due fiumi, il Rio Mannu, che sfocia nella zona del Ponte Romano e Fiume Santo, che delimita i confini del comune a ponente. Il litorale ad est si estende verso Platamona, mentre lungo la città sono presenti molte scogliere e spiagge facilmente raggiungibili anche a piedi, come la bellissima «Balai», lo «Scogliolungo» e la «Renaredda». Diversi i monumenti e i luoghi artistici e storici da visitare.

La Basilica di San Gavino, eretta in stile romanico – pisano sul Monte Agellu, presenta la caratteristica rara di avere due absidi contrapposte. E’ il più grande monumento romanico della Sardegna. E’ stata realizzata intorno al 1060 da mestranze pisane chiamate dal Giudice Comita. La chiesetta di san Gavino a Mare, edificata nell’ Ottocento in prossimità dell’antica necropoli Turris Libisonis ( i cui reperti sono conservati nell’Antiquarium Turritanum ), è il punto di arrivo della processione, celebrata ogni anno il 3 maggio, in cui vengono trasportati seguiti da una grande folla i simulacri dei martiri uccisi sotto l'imperatore romano Diocleziano; Il Palazzo di Re Barbaro, sorge sull'area in cui furono edificate, in epoca romana, le Terme centrali, e prende il nome dal governatore che condannò a morte i martiri turritani. Le Terme Maetzke e le Terme Pallottino, rappresentano un angolo di storia straordinaria e conservano ancora pavimenti mosaicati risalenti all’età imperiale romana.

Il Ponte romano, di notevole interesse storico, lungo ben 135 metri con sette arcate, fu costruito in epoca imperiale romana e consentiva il passaggio dalla città alla campagna. Ha sopportato per anno anche il peso dei carichi destinate alla realizzazione dell’industria petrolchimica, ora quasi totalmente smantellata. L’Antiquarium Turritano, a ridosso del Parco archeologico, ospita ritrovamenti importanti provenienti dalle campagne di scavo e mosaici di assoluto valore. Ogni anno, la manifestazione Monumenti Aperti, che consente di visitare contemporaneamente 25 siti, fa registrare numeri da record con oltre 20mila visitatori. Due i siti archeologici di grande rilevanza, a poca distanza dalla città: l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi, l’unico ziqqurat megalitico arrivato fino ai nostri tempi e la necropoli di Su Crucifissu Mannu.